“La presidenza del Consiglio Comunale di Reggio Calabria ha recepito con molta attenzione le esigenze espresse dai rappresentanti del Terzo Settore così come ha accolto le richieste in merito allo svolgimento di un Civico Consesso interamente dedicato alle necessità manifestate”.
E’ quanto dichiara Sebastiano Vecchio, presidente della massima assise municipale, che aggiunge: “Le problematiche che interessano, appunto, il Terzo Settore incontrano la massima sensibilità da parte dell’Amministrazione e, quindi, di questa Presidenza. Proprio alla luce di tali considerazioni – precisa ancora il presidente del Consiglio Comunale – in un’ottica di vicinanza che sento di dover esprimere nei confronti di determinate situazioni, ed accogliendo gli input provenienti anche dal Coordinamento, ho attivato tutte le procedure propedeutiche allo svolgimento di una seduta dell’Assemblea dedicata all’argomento e quindi con un dibattito che sia concentrato su un unico ordine del giorno da inserire nel calendario dei lavori: in via indicativa – conclude Sebastiano Vecchio – sarà possibile, una volta espletato l’iter, svolgere questa riunione, convocata ad hoc, nella prima settimana del prossimo mese”.

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Sin dal suo insediamento il Presidente del Consiglio Comunale Sebastiano Vecchio ha lavorato alacremente per ottimizzare gli spazi di palazzo San Giorgio affinché quest’ultimo possa accogliere in modo idoneo le attività della politica e rispondere, nel contempo, alle esigenze dell’utenza che quotidianamente si rivolge agli uffici di piazza Italia. In particolare le idee e le proposte al vaglio del presidente Vecchio riguardano la riorganizzazione degli uffici della Presidenza e del Consiglio; un’analisi sulla funzionalità degli altri locali all’interno del Palazzo; una diversa assegnazione delle stanze con conseguente rimodulazione logistica, ammodernamento, adeguamento e miglioramento nella funzionalità degli stessi uffici così da consentire una migliore fruibilità della Casa Municipale da parte del cittadino. Proprio per questo, il presidente dell’Assemblea Consiliare cittadina, guarda con particolare attenzione alla messa norma degli ingressi, con l’eliminazione dei gabbiotti, regolarizzando anche l’accesso al Palazzo. “La nuova ridistribuzione degli interni del piano terra di palazzo San Giorgio – dichiara il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Vecchio – è il frutto di un impegno nel quale ho voluto concentrarmi affinché fosse restituita la giusta dignità ad uno degli edifici più rappresentativi della storia cittadina del post terremoto. Con un programma così predisposto, finalmente, si garantisce una certa organicità ai servizi per l’utenza che verranno concentrati in prossimità dell’ingresso che affaccia su piazza Italia. La riorganizzazione riguarda anche i gruppi consiliari che saranno ospitati nelle restanti stanze del piano terra dove troveranno spazio anche le commissioni consiliari: gli organismi si riuniranno infatti in un locale allestito ad hoc in maniera permanente senza impegnare l’aula del Consiglio Comunale come è successo fino ad oggi ed avvantaggiandosi del contatto diretto con gli uffici a loro supporto. Inoltre – prosegue il presidente Vecchio – è stato concordato un piano con la società Multiservizi e la cooperativa Rom 1995 affinchè, senza ulteriori costi per l’Amministrazione Comunale, si provveda ad un’opera di restyling del Palazzo e si trasferiscano nei seminterrati, adeguatamente sistemati, i vari archivi che erano stati allestiti all’interno di locali che a breve saranno destinati ad altri servizi. E’ ferma volontà della Presidenza regolamentare l’accesso al Palazzo così da evitare situazioni di disordine e quindi un’impressione di poca efficienza nei settori che operano all’interno del Municipio: questo, infatti, rappresenta la location prioritaria per lo svolgimento delle attività politiche e quindi merita di assurgere ad un ruolo che sia identitario anche alla luce delle tradizioni e della storia che esso racchiude. Anche per questo motivo –conclude il presidente Vecchio – saranno predisposte delle divise per i dipendenti del servizio accoglienza poiché riteniamo che Palazzo San Giorgio, luogo da sempre deputato alla rappresentanza, debba essere uno dei biglietti da visita più significativi della città”.

(giu

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Si conclude ad Ortì un percorso che ha preso avvio tanto tempo fa, a partire dalla ristrutturazione delle Scuole Elementari ad Ortì, immobile di proprietà del Signor Polimeni Rocco, concittadino stimato che alla sua morte, ha lasciato ai nipoti  Antonino e Rocco Polimeni  l’edificio.  I due fratelli hanno inteso riservare alla comunità di Ortì un gesto di amore e di grande senso civico, decidendo infatti di donare al Comune di Reggio Calabria l’immobile ormai dal 14/10/1969 era adibito a scuola pubblica. La Famiglia Polimeni è emigrata in Francia e risiede a Saint Louis dove è presente una grossa comunità di Orticiani, tanto vasta da costituire, probabilmente a livello continentale ed internazionale, il nucleo più numeroso di originari del nostro paese nel mondo.

<<Grazie alla generosità della Famiglia Polimeni – ha dichiarato il dottor Franco Spanò, Procuratore dei signori Polimeni – il sogno prima ed il progetto dopo di mantenere la scuola ad Ortì ha trovato compiuta realizzazione. Un grazie anche alla sensibilità ed all’operato degli amministratori, a cominciare dall’allora Assessore  alla Pubblica Istruzione Amedeo Canale che ha veicolato un fondamentale contributo economico per la realizzazione del progetto,  all’Assessore Sebastiano Vecchio che ha disposto l’esecuzione dei lavori , fino al Sindaco pro-tempore Giuseppe Scopelliti, ora Governatore della Regione Calabria, sotto la cui gestione di Primo Cittadino tutto ha avuto luogo>>.

La scuola elementare rappresenta oggi il simbolico abbraccio tra l’intera comunità di Ortì ed i figli lontani. E la presenza del complesso bandistico “Città d’Ortì” che allieterà con la propria presenza la serata, è una ulteriore dimostrazione di questa simbiosi che ci lega. Si tratta infatti della stessa banda di 20 anni che fa si recò in Francia ed in particolare a Saint Louis a trovare gli eredi degli antichi musicanti che per motivi di lavoro erano emigrati a quelle latitudini.

Il 26 giugno pertanto rappresenterà l’ennesimo momento di unione per i cittadini di Ortì sparsi nel mondo i quali, anche se fisicamente distanti dall’amata terra natia, continuano con atti concreti a rendersi comunque attivi proprio in Calabria.

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Da oggi ricopro ufficialmente il ruolo di Presidente del Consiglio comunale. Un incarico di cui mi ritengo molto soddisfatto, molti di voi hanno pensato che potesse essere un ripiego, ma non lo è proprio. Questo ruolo è di primaria importanza nella vita amministrativa, poiché il presidente:

  • promuove la programmazione delle attività del Consiglio e delle sue varie articolazioni, al fine di garantire le prerogative del Consiglio stesso e dei Consiglieri;
  • assegna le questioni alle Competenti Commissioni e controlla la presentazione delle decisioni nei tempi fissati;
  • sovrintende al funzionamento degli Uffici del Consiglio Comunale; governa le risorse assegnate per il funzionamento del Consiglio e dei suoi organi;
  • mantiene il dovuto coordinamento con il Sindaco ed i diversi Settori dell’ Amministrazione
  • Il Presidente può richiedere al Sindaco, agli Uffici del Comune e agli Enti da esso dipendenti, atti, informazioni, pareri e relazioni sull’attività amministrativa che devono essergli tempestivamente forniti
  • Il Presidente dispone della Sala del Consiglio Comunale anche quando in essa non si svolgono le riunioni del Consiglio, nel rispetto di un disciplinare predisposto d’intesa con il Sindaco. Dispone inoltre dei locali della Presidenza e degli Uffici del Consiglio, delle Commissioni e dei Gruppi consiliari.
  • Il Presidente è coadiuvato nell’esercizio delle sue funzioni dal Vicepresidente.

Come si può ben notare, dalle note di cui sopra, non è di certo un ruolo di second’ordine, né poco impegnativo.

Spesso però accade che non si conosca bene questa figura e l’importante funzione che essa ricopre, ritenendola meno importante di altre deleghe politiche, motivato dal fatto che si ha meno contatto diretto con i cittadini. Proprio su questo punto vorrei apportare un cambiamento e darne un’immagine diversa ripercorrendo le tappe degli anni precedenti in cui, come assessore, ho sempre cercato di avere un dialogo costante con la cittadinanza, dialogo che è stato, spesso, costruttivo e di reciproco coinvolgimento. Ebbene vorrei, anzi “voglio”, che tale aspetto della mia vita politica non cambi; sono e sarò sempre disponibile al confronto con chiunque venga a esporre dei pensieri o delle argomentazioni utili al miglioramento e allo sviluppo della città e, ove possibile e ove concessomi dalle mie funzioni, intervenire.

I cittadini sono la vita di una comunità e il confronto è alla base dello sviluppo delle civiltà, è un aspetto fondamentale per me ed è un aspetto che non voglio sia fuori dalla mia vita politico amministrativa.

Grazie a tutti

Seby Vecchio.

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Come già previsto, i lavori di ristrutturazione della scuola elementare “Aristide Artuso” volgono al termine e di conseguenza subito dopo Pasqua i bambini potranno rientrare e terminare l’anno scolastico nelle proprie aule. Sono state apportante , anche, delle migliorie strutturali approfittando dei lavori in corso, infatti sono state eliminate le scale, sostituite con uno scivolo, e sono stati sistemati i parcheggi auto.

Inoltre, oggi, abbiamo firmato i millesimali per la costruzione della nuova scuola di San Sperato, che andra’ a terminare il progetto edilizio, iniziato con la creazione della nuova palestra, che dara’ la possibilità al circondariale di usufruire di nuovi locali e di non andare incontro a disagi, come quelli avuti recentemente.

Tutto si è svolto correttamente e in tempi brevi a dispetto di tutte le false notizie che circolavano, solo per creare del malcontento intorno alla mia persona. Naturalmente esse non hanno avuto risonanza tra i genitori degli alunni della scuola, che devo ringraziare per la fiducia accordatami, e che spero di aver ripagato in qualche modo, mantenendo la promessa, fatta in precedenza.

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